Edizione Speciale: SuperStars Series - Monza 2010
Il 'Pirates Speed Club' nasce il 27 Febbraio 2008 quando, in occasione del compleanno di uno dei suoi fondatori si fecero stampare i primi adesivi da apporre sulle automobili. Il Club, fondato da 4 persone, raggiunge oggi quota 19 membri, uniti dalla stessa grande passione per le automobili.
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venerdì 28 marzo 2008

La mano di Dio

“bella kri allora fra 10 minuti sotto casa tua!” “ok bella Codo t'aspetto, bella anal!”. Attacco il telefono mentre nel frattempo mi sto infilando un calzino in fretta e furia: non sia mai che io arrivi in orario...quando esco di casa c'è vento ma l'aria è secca, di quelle pulite che sembra d'essere in montagna. La mini è lì che mi aspetta, coi suoi occhioni da brava ragazza. Salgo, accendo e si parte; piano, giusto per far entrare i liquidi in temperatura, ma comunque mantengo un'andatura allegra, dato che le strade sono deserte...mi viene in testa mio padre: ”Ale guarda che è in riserva, vai piano” “sì papà non preoccuparti”...i liquidi si sono scaldati....”Ale guarda che se mi sprechi benzina la fai” “si papà tanto vado piano, non consumo”...la strada comincia ad attorcigliarsi con curve ad ampio e medio raggio...”Ale mi raccomando....”...il piede destro indugia, non dovrei schiacciare...il motore è a 3000 giri quando incoscientemente, contro ogni regola apro tutto. Comincia una serie di curve da cardiopalma, la mini risponde perfettamente agli input del volante, sufficientemente nervosa ma mai cattiva, e in rilascio scoda quel tanto che basta per strapparmi un sorriso alla mentadent; il tutto a una velocità che preferisco non riferire in questa sede...mi diverto come un bambino al luna park, tanto che quando le curve terminano, ho la tentazione di mettere la retro e continuare a GUIDARE. Ma sono già in ritardo, kri mi aspetta...a un certo punto la strada si allunga in un rettilineo di circa 500 metri. Non ci sono “vie di fuga”, se non un viottolo che porta, più avanti, all'autostrada. Ma poco importa. Ciò che importa è che, a circa 100 metri davanti a me sulla destra, c' è una clio parcheggiata di fianco alla carreggiata, che inizia un' inversione per andare nella direzione opposta alla mia. La paura comincia a salirmi lungo la schiena, quando vedo che la clio in questione non effettua la manovra intera, ma si ferma in mezzo alla strada, perfettamente perpendicolare ad essa. A questo punto, la paura diventa orrore misto a panico quando, a circa 90 km/h, capisco che non c'è spazio per evitarlo né a destra né a sinistra, né tantomeno frenando dato che ormai mancano una ventina di metri scarsi...senza pensare sterzo violentemente a sinistra, la mano destra in un gesto istintivo corre al freno a mano, e lo tira prepotentemente: la mini s'intraversa all'istante, come mai sono riuscito a fare, e va a parcheggiarsi un metro a fianco della clio, parallela a questa: la paura e la rabbia che mi salgono dalle punte delle dita fin sopra alla nuca non mi fanno ragionare, inizio a sbraitare parole che sinceramente non ricordo...il tipo sulla clio deve avermi visto, tanto che mette in marcia e se la dà a gambe...io sto seduto fermo, in un silenzio assordante, facendo viaggiare la paura e l'immaginazione mano nella mano. Sono incredulo per ciò che ho appena vissuto e ripenso come (o Chi) abbia fatto stavolta ad evitare la catastrofe. Riparto a fatica, dato che il piede della frizione trema impazzito.Le ginocchia sono di gelatina in quegli istanti. Arrivo sotto casa di kristian con le immagini che ancora mi scorrono vivide nella mente, come il trailer di un film assolutamente, tremendamente reale...vedo kristian sotto casa che mi saluta:”oh bella codo, tutt'a posto?” “potrebbe andare molto peggio di così, kri...”

lunedì 3 marzo 2008

Foto EVOcative

Ecco alcuni scatti rubati in queste nottate a Milano...

venerdì 29 febbraio 2008

...PAURA...

Ore 22:00 circa di un sabato sera qualsiasi, non ricordo bene quanto tempo fa; io sulla Mini e Ale sull' Alfa stiamo raggiungendo la compagnia. A un certo punto capita che Ale si trovi davanti a me fermo al semaforo rosso. Non appena scatta il verde so già cosa sta per accadere, perchè lo conosco, ma è comunque sempre una piacevole sorpresa sentir cantare il 4 cilindri “made in Arese”, soprattutto ora che è libero di respirare come si deve...dietro all' Alfa non sto a guardare e anche se non faccio fischiare le gomme tiro la prima e la seconda a oltre 6000 giri, giusto per non farmi scappare il terone che ho davanti...il caso vuole che ci troviamo in circonvallazione sopra il ponte che salta i navigli: per chi non lo conoscesse, a metà il ponte s'incurva per poi iniziare la discesa; fatto sta che, ingranata la terza, la mini compie un balzo in avanti rispetto all' Alfa...così mi sposto rapidamente a sinistra per affiancarmi ad Ale, ma subito dopo devo girare a destra perchè siamo alla curva del ponte....tutto questo, unito a un piccolo alleggerimento del gas, provoca un forte trasferimento di carico, così che la Mini inizia a scivolare di traverso...la macchina punta il muso direttamente verso l'alfa che ho a destra, a tal punto che posso vedere ale tutto impegnato nella guida: un brivido freddo mi percorre la schiena fino ad arrivare alla nuca; rapidamente correggo la traiettoria, più che altro per istinto che per bravura...la macchina si riassesta dandomi uno scossone, le mani sono serrate sul volante e gli occhi sbarrati dalla paura...arrivati al semaforo dopo fianco a fianco, Ale, che nel frattempo non si è accorto di niente, abbassa il finestrino e grida: “oh Codo altro sparo? Dai che è bella vuota stasera!”; io, le ginocchia che ancora tremano, gli rispondo in tono indeciso: “vai tu Ale io ho poca benzina....”