NON SOLO GOMME s.n.c.
di Pastore S. e Carofiglio C.
tel. 0293922216
via magenta 77 int. 13/F
20017 Rho (MI)
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...e la benza scarseggia...
A tutto ciò si aggiunge il mio disappunto nel vedere quei chiodi sulle loro macchine giapponesi che se la sfrecciano incuranti di freni o gomme e tirano giù pestoni in frenata ovunque e con chiunque (ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale).Beh non mi resta che consolarmi con una figa psc...


P.S. Ah Filausen...la mia macchina è vogliosa di un nuovo triplo lavaggio ignorante ^^



Come vi avevo promesso, in questo appuntamento intendo discutere come ci si sente alla guida di quest'auto. Per introdurmi all'argomento preferisco però dirvi due cose riguardo la posizione di guida. Appena entrati nell'abitacolo ci si sente subito a proprio agio, in un'atmosfera ariosa e di una qualità nettamente superiori ai precedenti modelli FIAT. Il sedile dell'allestimento sport, regolabile anche in altezza e abbastanza contenitivo offre un confort da auto superiore, ancor più se dotato di supporto lombare e bracciolo (optional) regolabili sulla vostra schiena. Il volante, rivestito in pelle nera (come il pomello del cambio - di serie nell'allestimento sport) è spiccatamente ergonomico, offrendo la presa e la comodità migliore con le mani "alle 21.15"; dimostrandosi quasi scomodo per chi, non amando la guida sportiva, dovesse preferire altre posizioni. Il volante stesso, a tre razze, è regolabile si in altezza che in profondità ed è rivolto quasi verticalmente (inclinato di circa 15°) verso il sedile di guida, come su una coupè sportiva.
Accendendo il 1,4 turbo si rimane un po' delusi, il pur buon suono del motore è quasi completamente insonorizzato allo scarico, tantè che sia che lo si lasci assestare al minimo (800rpm) sia che lo si porti al limitatore (non c'è mai arrivato ma la zona rossa inizia a 6500rpm) il suono rimane praticamente lo stesso. In compenso abbassando il finestrino potrete gustarvi il sublime fischio della turbina, proveniente dal cofano motore, che crese con i giri fino alla prepotenza. Un'altro punto decisamente migliorabile salta all'occhio (o meglio al piede sinistro) appena provate a mettervi in moto. La corsa della frizione è decisamente troppo lunga, nulla a che vedere con quella di una mini o persino con la sorellina Panda 100HP entrata nel club proprio in questi giorni. Non parlo di corsa versione Jeep 4x4 però se, come ho letto su EVO maggio, la miglior cambiata con cambio manuale è effettuata dal miglior pilota in 100ms beh, di certo non era con questa frizione; dalla sua rimane il fatto che è molto ben modulabile, così che anche un qualsiasi comune mortale che di cognome non fa Rohrl possa innestarla senza esitazioni o scatti come invece potrebbe accadere sulla S di Kri, la frizione si inserisce infatti in modo graduale fino al completo rilascio del pedale rimanendo neutra solo negli ultimi due centimetri di massima pressione. Un discorso simile è possibile fare anche per la leva del cambio. La comodissima impugnatura in pelle e la precisione nell'innesto delle marce contrastano con la lunga corsa della leva non propriamente sportiva. Il cruccio maggiore però non è nella realizzazione ma in ambito progettuale, il brillante motore turbo che già conoscete meritava sicuramente la sesta marcia, come accade nella versione Abarth e che persino la meno potente Panda 100HP ha ricevuto in dono. Non che se ne senta quotidianamente la mancanza, anche in virtù del fatto che la quinta così com'è tira fino ai 190 rimanendo sotto i 5000 giri con consumi sugli 8Km/l, tuttavia un'ulteriore marcia avrebbe permesso di sfruttare meglio i 206Nm di coppia massima, per poi migliorare ancora di più i consumi nelle lunghe tratte autostradali. Proprio a questo proposito, dopo aver rinunciato al troppo costoso oltre che non omologabile kit esseesse, mi sono informato per ottenere una mappa migliore della centralina, trovando per la prima volta su internet interessanti grafici su curva di coppia e di potenza.
Il punto forte di questo gioiellino di casa fiat (e di casa mia!) è certamente il motore. Il piccolo propulsore di recente fattura, definito fantastico anche dal mio meccanico personale, offre una spinta ai bassi regimi senza pari; disattivando, come spesso avviene sul mio modello, il tastino ASR e provando a partire al massimo, si rende necessario parecchio esercizio per non rimanere fermi al semaforo con le ruote fumanti mente la gente attorno si gira a guardarti. Per dare un'idea di questa sua spinta, proprio settimana scorsa, tornando dalla zona navigli a Milano, in occasione di una di queste partenze, la mia GP, causa certamente anche la lieve pendenza laterale del manto stradale ha subito in partenza una traslazione laterale di circa 5-10 cm all'avantreno, proprio mentre l'inernzia veniva ridotta dal rapido ruotare delle ruote. Il tutto permette uno scatto nello 0-100 in 8,9 s, non eccezionale ma sempre migliore di quello della diretta concorrente Mini Cooper (9,1 s), ma conforntante nell'ottica di una leggera miglioria messa già in preventivo presso lo stabilimento di Romeo Ferraris, che ridurrebbe di un bel secondo il tempo dello scatto (7,9 s) portando a 158 i cavalli e a 261 i Nm di coppia. Per quanto riguarda il meno significante dato della velocità massima (almeno per quanto rigarda la guida in città) i 195 Km/h del dato ufficiale erano già stati piacevolmente smentite dalle varie riviste di automobilismo, le quali avevano misurato 199,7 Km/h e che, sempre nell'ottica precedente citata, potrebbero diventare 211. Se vi state chiedendo per quale motivo si possano ottenere certi miglioramenti, la spiegazione è semplice: il motore turbo a geometria variabile (mi ero scordato di dirlo) è potenzialmente molto più prestazionale di quanto sia stato tarato, tuttavia, per poter dare spazio alle versioni Abarth e per contenere ampiamente i consumi nella normativa Euro 4, la casa madre ha rinunciato ad una buona fetta di prestazioni.
Tornando alla descrizione delle doti della GP, si può definire buono lo sterzo, molto preciso e senza angoli morti, tuttavia un po' leggero; per quanto riguarda il cambio, il discorso è simile: molto buono per quanto riguarda la precisione e l'inserimento (di rado capita che si impunti) ma decisamente troppo lunga la corsa della leva; idem per la frizione, troppo lunga anche se ben modulabile (non vi scapperà mai). Altro punto forte invece sono sicuramente i freni, con il logo Brembo bene in vista nella versione Abarth, fanno decisamente il loro dovere anche nella versione FIAT. Chiunque si sia posto alla guida è rimasto piacevolmente sorpreso dalla prontezza e dalla decisione con cui le pinze (tinte di giallo) fanno presa sui 4 dischi autoventilanti, ben modulabili ormai dal sottoscritto dopo averci preso un po' la mano (ops!) il piede! Migliorabile sarebbe sicuramente il suono dello scarito, praticamente assente, al quale sopperiscono solo in parte il sibilo dell'aspirazione e il piacevole rumore della turbina. Se non si ha intenzione di metterci mano ci si può comunque consolare con l'impianto Hi-Fi da 340W con sub-woofer (optional) offerto dall'americana Interscope, che offre piacevoli sorprese, soprattutto se accompagnato, come avviene di serie nelle versioni sport dal kit Blue&Me, che offre Bluetooth e una comoda presa USB nel cassetto davanti al passeggero per i vostri mp3.